Il 23 maggio 2015 – in occasione del XXIII° anniversario di quella che viene chiamata “la strage di Capaci” ove persero la vita i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro – l’Associazione “Ergo Sum” con la fattiva, fondamentale e preziosa collaborazione dell’Associazione “Insieme per il Bene Comune” ha organizzato il convegno dal tema “Il contrasto quotidiano alle mafie – Confronto di esperienze della società civile in Italia”

Nella splendida cornice della sala convegni della Fondazione “Leonardo Sciascia” si sono susseguite le relazioni di don Giuseppe Livatino, arciprete di Raffadali e da sempre in prima linea nella lotta alla mafia; Salvo Vitali, compaesano e vecchio amico di Peppino Impastato e dirigente dell’associazione che porta il nome di questa vittima di Cosa Nostra e Nadia Furnari, del direttivo nazionale dell’Associazione antimafie Rita Atria.

I tre relatori hanno esposto le loro argomentazioni con una enfasi e una passionalità nonché con dovizia e precisione nelle informazioni storiche da meritare il plauso del pubblico presente.

Conclusi gli interventi dei tre si è potuto assistere all’esibizione dei chitarristi – vincitori di diversi premi in vari concorsi musicali – della scuola media statale “Pietro Asaro” di Racalmuto, coordinati e diretti dal prof. Fabio Navarino.

Sono seguiti, così come riportati nel manifesto riguardante l’evento, gli interventi dei rappresentanti delle Associazioni che nel territorio siciliano si occupano di contrasto alle mafie.

In conclusione sono intervenuti il sindaco di Racalmuto e presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Leonardo Sciascia” e il presidente dell’Associazione “Insieme per il Bene Comune” Luisa Agrò.

Il convegno si è concluso con la proiezione di un video in cui il dott. Giovanni Falcone esprime il suo punto di vista sul fenomeno mafioso e sulla possibilità di porvi fine testualmente affermando:

«La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni.»

Concluso il convegno, magistralmente moderato da Luigi Falletti, agli intervenuti hanno potuto visitare la fondazione e ammirare i tesori letterari che essa custodisce nonché la biblioteca di recente realizzazione.

Personalmente spero di aver contribuito a dare vita ad un percorso virtuoso che innestandosi nelle attività delle singole associazioni possa indicare loro che la migliore via per una sana e corretta lotta alle mafie è quella del contrastarne la cultura o meglio la mancanza di cultura di cui le mafie si nutrono e indicare la giusta via della collaborazione, del confronto e della condivisione perché in questa come in altre storiche battaglie di civiltà l’unione fa la forza.

Ringrazio ancora la presidente dell’Associazione “Insieme per il Bene Comune” Luisa Agrò e gli associati per la fattiva, fondamentale e preziosa collaborazione.

Nicolò Vignanello

 

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