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Percorso


Le mani dell’operaio

Dice il Signore a chi batte
alle porte del suo Regno:
Fammi vedere le mani;
saprò io se ne sei degno”.

L’operaio fa vedere
le sue mani dure di calli:
han toccato tutta la vita
terra, fuochi, metalli.

Sono vuote d’ogni ricchezza,
nere, stanche, pesanti.
Dice il Signore: “Che bellezza!
Così son le mani dei Santi!”.

Renzo Pezzani

Tutto ritorna

Fanciulla, che fai qui sulla porta
Guardando da lontan per quella via?”.
“Ah se sapeste! Quando la fu morta
L’han portata di là la madre mia;
M’han detto che di là debbe tornare,
E son qui da quattr’anni ad aspettare”.
“Oh povera fanciulla! tu non sai
Che i morti al mondo non ritornan mai?”.
“Tornano al vaso i fiorellini miei,
Tornan le stelle… tornerà anche lei!”.

Giovanni Prati

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri

nelle vostre tiepide case,

voi che trovate tornando a sera

il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo

che lavora nel fango

che non conosce pace

che lotta per mezzo pane

che muore per un si o per un no.

Considerate se questa è una donna,

senza capelli e senza nome

senza più forza di ricordare

vuoti gli occhi e freddo il grembo

come una rana d'inverno.

Meditate che questo è stato:

vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

stando in casa andando per via,

coricandovi, alzandovi.

Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,

la malattia vi impedisca,

i vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi

Desiderata

Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta,

e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.

Finché è possibile senza doverti abbassare,

sii in buoni rapporti con tutte le persone.

Dì la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli

ignoranti; anche loro hanno una storia da raccontare.

Evita le persone volgari e aggressive; esse opprimono lo spirito.

Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine,

perché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te.

Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti.

Conserva l'interesse per il tuo lavoro, per quanto umile;

è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo.

Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli.

Ma ciò non acciechi la tua capacità di distinguere la virtù;

molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo.

Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti, e neppure sii cinico

riguardo all'amore;

poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l'erba.

Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall'età,

lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza.

Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l'improvvisa sfortuna,

ma non tormentarti con l'immaginazione.

Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di là di una

disciplina morale, sii

tranquillo con te stesso. Tu sei un figlio dell'universo, non meno degli alberi e

delle stelle;

tu hai il diritto di essere qui.

E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio

che l'universo ti stia schiudendo come si dovrebbe. Perciò sii in pace con Dio,

comunque tu lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni,

conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita.

Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti,

è ancora un mondo stupendo.

Fai attenzione.

Cerca di essere felice.

Trovata nell'antica chiesa di S. Paolo, Baltimora.

Datata 1692.

Traduzione di Enrico Orofino