"Pistolotto" quotidiano

I “domiciliari” (molto comodi i nostra si parva licet componere magnis [i domiciliari furono quelli di Anna Frank.], se è lecito paragonare le cose piccole alle grandi), hanno un vantaggio stimolano la letture o la rilettura dei classici.
Tra queste: “Il trattato della creazione dell’uomo” di Gregorio Nissa per scoprire l’importanza e capire quello che ai nostri giorni ci viene ripetuto spesso: “Umani lavatevi le mani” il trattato è del IV sec. Della nostra era.
Il Nisseno anticipa Darwin (su questo aspetto l’importanza delle mani) di 14 secoli, se non avessimo le mani saremmo come i quadrupedi con un viso allungato: “La posizione eretta, a differenza degli animali, ha permesso inoltre all'uomo di sviluppare l’uso delle mani che a loro volta lavorano il cibo e permettono la formazione degli organi fonetici e la realizzazione del linguaggio, quale espressione privilegiata della razionalità dell’uomo, che dunque, quale zw/=on logikovn, è animale razionale (di aristotelica memoria) ma anche linguistico, cioè strutturato per comunicare all'esterno, mediante il codice simbolico del linguaggio, il suo pensiero”.
Inoltre le mani liberano la bocca, i denti e la lingua.
Il passo sopra riportato va inteso anche come un passaggio “tecnologico” economico e sociale, poiché la mano può, al contrario della bocca, munirsi di bastone e capitalizzare cosa impossibile al contrario.
La lettura di questa opera del Nisseno ci riporta con i piedi per terra, anche se può sembrare un ossimoro.
Il virus costringendoci ai “domiciliari” ci rammenta cosa i greci antichi e moderni già sapevano, Anassagora, e Derrida epistemologo francese (l’epistemologia è detta anche la filosofia della scienza), il buon senso, di manzoniana memoria, non dovrebbe mai far dimenticare, e vale a dire la terra è “rotonda” con buona pace dei terrapiattisti.
Gli esseri umani come i virus sono destinati ad entrare in contatto tra di loro, invece di disperdersi, non solo i virus anche le idee non conoscono confini, naturalmente il virus è meno interessante delle idee, ma dal virus, come dalle difficoltà in generale, possono venire delle buone idee. O almeno si possono smentire le cattive idee, noi abbiamo notato che coloro i quali parlavano di sovranismo e gli stessi che esortavano a cacciare gli emigranti si lamentano degli italiani trattati come appestati. Scopriamo una cosa bella un’idea confusa e anacronistica diventa obsoleta, alla prova dei fatti. Si rileva per quel che è: egoismo. Lo si può anche nobilitare ma il risultato non cambia.
Dovremmo riscoprire i valori di: Solidarietà, e uguaglianza solo così ci si salva.

01 aprile 2020

Antonio Cormano

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